LA FORMAZIONE DEI LAVORATORI: LE MODALITÀ E-LEARNING

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Il crescente sviluppo, diffusione ed utilizzo delle nuove tecnologie all’ interno delle aziende e in contesti lavorativi analoghi ci spinge a porci di fronte a interrogativi rilevanti. L’utilizzo della videoconferenza per la formazione dei lavoratori è realmente compatibile con le vigenti normative?? 

A riguardo si evidenzia, preliminarmente, che la video conferenza è uno strumento formativo che permette di erogare corsi sincroni tramite una piattaforma informatica che garantisce  il monitoraggio dell’attività svolta. Il presupposto di una videoconferenza è l’interazione simultanea tra il docente e “l’alunno”, ambedue devono poter comunicare ed essere presenti allo stesso momento. Per poter organizzare e gestire al meglio un corso in videoconferenza è necessario disporre di una webcam, un microfono, un dispositivo di riproduzione audio ed una rete stabile!!

Premesse fatte, la vigente normativa non si è espressa in merito, questo ci fa ritenere che sia ammissibile l’utilizzo della video conferenza in sostituzione della parte di formazione in aula sulla base di un’interpretazione analogica dell’Accordo del 25 luglio 2012 assunto tra il Governo, Le Regioni e le province autonome di Treno e Bolzano sul documento proposto dal Ministero del lavoro recante “adeguamento e linee applicative degli accordi ex articolo 34, comma 2 , e 37, comma 2, del D.Lgs 81/08”

Il corso di formazione dovrà comunque avere  le seguenti caratteristiche:

  • utilizzare una tecnologia che permette al docente di avere in diretta tutti i partecipanti, controllandone anche la presenza al corso (in entrata e uscita);
  • permettere l'intervento in qualunque momento
  • obbligo di frequenza 90% delle ore di formazione
  • concludersi con una prova di verifica finale dell'apprendimento a disposizione degli Organismi di Vigilanza in fase di controllo
  • essere tenuto da docenti in possesso dei requisiti di esperienza e competenza stabiliti dal D.I. del 06/03/13

Per tutto quanto esposto fino a questo punto, si può ritenere che i corsi “in collegamento da remoto o simultaneo” siano da considerarsi a tutti gli effetti corsi in presenza fisica. Si consiglia comunque di svolgersi con la massima cautela rispettando i requisiti minimi elencati.