L'ESPOSIZIONE DEI LAVORATORI AD AGENTI CANCEROGENI O MUTAGENI

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Il 17 gennaio 2018 è entrata in vigore la Direttiva (UE) 2017/2398 del Parlamento europeo del Consiglio, del 12 dicembre 2017 che modifica la direttiva 2004/37/CE sulla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un’esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni durante il lavoro.

Questa direttiva prevede un livello coerente di protezione contro i rischi derivanti da agenti cancerogeni e mutageni.

Per la maggior parte degli agenti cancerogeni e mutageni non è scientificamente possibile individuare livelli al di sotto dei quali l’esposizione non produrrebbe effetti nocivi. Per questo motivo la nuova Direttiva (UE) 2017/2398 ha inteso rivedere i valori limite fissati dalla precedente direttiva 2004/37/CE alla luce delle informazioni disponibili, compresi i nuovi dati scientifici e tecnici e le migliori prassi, le tecniche e i protocolli basati su dati concreti per la misurazione del livello di esposizione sul luogo di lavoro. Le modifiche apportate all’allegato III della direttiva 2004/37/CE sono un primo passo verso un processo di aggiornamento a lungo termine.

Oltre alla sostituzione dell’allegato citato – relativo ai “valori limite e altre disposizioni direttamente connesse” – la nuova Direttiva (UE) 2017/2398 prevede inoltre che gli Stati membri debbono adottare, conformemente alle leggi o alle prassi nazionali, provvedimenti intesi ad assicurare un’adeguata sorveglianza sanitaria dei lavoratori per i quali la valutazione riveli un rischio per la salute o la sicurezza. Il medico o l’autorità responsabile della sorveglianza sanitaria dei lavoratori può segnalare che la sorveglianza sanitaria debba proseguite al termine dell’esposizione per il periodo di tempo che ritiene necessario per proteggere la salute del dipendente in causa. Anche tutti i casi di cancro, che risultano essere stati causati dall’esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni durante il lavoro, devono essere comunicati dall’autorità responsabile. 

Ricordiamo che la Direttiva presa in causa (entrata in vigore il 17 gennaio 2018) prevede che gli stati membri devono adottare  le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla direttiva stessa entro il 17 gennaio 2020.