ALTERNANZA SCUOLA LAVORO: GLI OBBLIGHI PER GLI STUDENTI

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La legge delega n. 53 del 28 marzo 2003, a seguito della quale è stato emanato il D.Lgs. n. 77 del 15 aprile 2005, ha introdotto in Italia la possibilità, di far partecipare i giovani dai 15 ai 18 anni ad un’esperienza di lavoro alternanza al percorso di studio in realtà pubbliche e provate disponibili ad accoglierli.

L’alternanza è andata a regime con l’anno attualmente in corso, ed è obbligatoria per tutte gli studenti dell’ultimo triennio delle scuole secondarie superiori, per una durata complessiva, rispettivamente, di almeno 400 ore per gli istituti tecnici e per gli istituti professionali e di almeno 200 ore per i licei. Non è prevista alcuna forma di retribuzione o di rimborso spese e l’attività non costituisce rapporto individuale di lavoro. La validità del percorso viene garantita dalla frequentazione di almeno i ¾ del monte ore stabilito.

Le strutture ospitanti devono garantire:

  • spazi adeguati per l'esercizio delle attività previste in alternanza scuola lavoro;
  • disponibilità di attrezzature idonee per l'esercizio delle attività previste nella convenzione, in regola con le norme vigenti in materia di verifica e collaudo tecnico;
  • adeguate competenze professionali per la realizzazione delle attività, ovvero garantire la presenza di un tutor (definito tutor esterno, in contrapposizione al tutor interno, individuato dalla scuola) incaricato dalla struttura ospitante.

Le imprese devono, quindi, essere in primo luogo “preparate” ad accogliere gli studenti adeguatamente, garantendo loro una figura di tutor aziendale formato e predisposto all'insegnamento, inoltre si devono rispettare tutti gli obblighi di legge, ed in particolare: 

  1. aver provveduto alla valutazione dei rischi riferiti alle attività in alternanza; 
  2. fornitura dei DPI, allorchè si renda necessario per la mansione prevista;
  3. prevedere l’informazione dell’allievo sui rischi della mansione e dell’azienda in generale;
  4. prevedere l’informazione dell’allievo sulle misure di prevenzione ed emergenza;
  5. prevedere contatti tra il proprio RSPP e quello dell’istituto scolastico;
  6. prevedere di dover rispondere a richieste di informazioni, procedure al RSPP/datore di lavoro dell’istituto scolastico, in merito in primis alle questioni di sicurezza. 

Ciò stabilito, il soggetto che intende ospitare studentesse e studenti per progetti di alternanza scuola-lavoro deve: iscriversi al registro nazionale per l'Alternanza scuola-lavoro indicando il numero massimo di studenti che è disposto ad ospitare, i periodi dell'anno scolastico in cui svolgere l'attività, le collaborazioni con altri operatori (enti, associazioni, camere di commercio, scuole), quale sarà l'attività da svolgere, le figure professionali richieste, dove si svolgerà l'attività, i contatti e tutte le altre informazioni ritenute utili alle istituzioni scolasticheÈ importante  pubblicare sul proprio sito uno spazio dedicato all'iniziativa, verificare, inoltre, se sul territorio in cui sono situate le proprie sedi operative esistono forme di raccordo organizzativo con Camere di Commercio, associazioni di categoria, reti di scuole, enti territoriali e altri soggetti utili.

L’articolo 5 di questo decreto stabilisce quindi che: 

  • Gli studenti impegnati nei percorsi in regime di alternanza ricevono preventivamente dall'istituzione scolastica una formazione generale in materia di tutela della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro ai sensi dell’articolo 37, comma 1, lettera a) del D.Lgs. 9 Aprile 2008, n.81  (formazione di base ex accordo stato-regioni 21/12/2011). Tale formazione costituisce credito formativo permanente;
  • Tale formazione va integrata con la formazione specifica che deve essere fornita, all'ingresso nella struttura operativa, da parte della struttura ospitante stessa, in funzione delle specifiche attività svolte e dei relativi rischi.

Una volta terminato il progetto, la scuola e la struttura ospitante valuteranno lo studente e gli forniranno un Certificato delle Competenze che riconosce quali livelli di apprendimento ha raggiunto a quelli indicati nel piano formativo, considerando competenze, abilità e conoscenze.